martedì 28 giugno 2011
mercoledì 8 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
Oltre il muro del sonno - 036
Ero andato a vedere un concerto dei Fantomas in una città americana, probabilmente nell'Arizona, ma la location del concerto fosse identica allo spazio verde di fronte alle ville presenti nel mio paese natale. Il concerto iniziò con una cover dei Manowar: Guyana.
venerdì 27 maggio 2011
Oltre il muro del sonno - 035
Stavo facendo zapping in tv, con mia madre seduta di fianco a me, quando, sbagliando bottone, partì il video di un film porno sadomaso coprofilo violentissimo. Io, nel più totale imbarazzo, dissi che era un canale porno in tv, e condannavo la presenza di simili trasmissioni sotto gli occhi sbigottiti di mia madre.
lunedì 23 maggio 2011
Oltre il muro del sonno - 034
Camminando in via Riva di Reno incontrai le mie ex colleghe Persiani e Sirri. Queste mi dissero che per pranzare scalavano un piccolo scoglio che c'era lì vicino (!) dal momento che sopra di esso c'era il completo da campeggio. Salito sopra lo scoglio con loro c'erano infatti delle pentole ancora sporche. Io insegnai alle 2 ragazze a fare gli spaghetti alla carbonara (!)
giovedì 19 maggio 2011
Oltre il muro del sonno - 033
Stavo litigando con Milly Carlucci (!) per motivi politici, e ad un certo punto lei mi molla uno schiaffo. Le blocco allora le mani e le faccio capire che le divergenze di opinioni non devono sfociare nella violenza fisica. Lei scoppia a piangere e mi confessa che tutta quella tensione nasce da Berlusconi che incita alla violenza.
lunedì 9 maggio 2011
Tarantino? No! Il conte Oliver in una battuta di Max Bunker
"Oh, che parolacce che escono da questo animo esacerbato dal troppo credito fatto e da conti non saldati. Osserva questo simbolo di pace automatico nove colpi, calibro trentadue e sono certo che cambierai opinione, vero ?"
venerdì 22 aprile 2011
Oltre il muro del sonno - 031
Due versioni sullo stesso sogno nella stessa notte.
Prima versione. Avevo trovato in camera di mia madre delle lettere dalle quali capivo che non ero figlio di O. , ma di un altro. Chiesi a mia madre spiegazioni e mi disse che era rimasta incinta del cantante degli AC/DC (!!), di cui però non si ricordava il nome. Io rimasi male del fatto che aveva scordato persino il nome del mio vero padre. Cercando su internet scoprì che era Jon Bon Scott (nella realtà si chiamava solamente Bon Scott), e le iniziali comparivano effettivamente su tutte le lettere.
Seconda versione. Stavamo chiacchierando sul letto matrimoniale di mia madre io, Catherine Deneuve (!!) e mia madre stessa. Io non riuscii a non dire alla Deneuve che da giovane mi ero masturbato tantissimo mentre la guardavo in Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger). Non so per quale motivo finimmo a parlare degli AC/DC e la Deneuve se ne uscì dicendo che il cantante era il mio vero padre, tra l'imbarazzo e la rabbia di mia madre che mi aveva tenuto all'oscuro di tutto.
Prima versione. Avevo trovato in camera di mia madre delle lettere dalle quali capivo che non ero figlio di O. , ma di un altro. Chiesi a mia madre spiegazioni e mi disse che era rimasta incinta del cantante degli AC/DC (!!), di cui però non si ricordava il nome. Io rimasi male del fatto che aveva scordato persino il nome del mio vero padre. Cercando su internet scoprì che era Jon Bon Scott (nella realtà si chiamava solamente Bon Scott), e le iniziali comparivano effettivamente su tutte le lettere.
Seconda versione. Stavamo chiacchierando sul letto matrimoniale di mia madre io, Catherine Deneuve (!!) e mia madre stessa. Io non riuscii a non dire alla Deneuve che da giovane mi ero masturbato tantissimo mentre la guardavo in Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger). Non so per quale motivo finimmo a parlare degli AC/DC e la Deneuve se ne uscì dicendo che il cantante era il mio vero padre, tra l'imbarazzo e la rabbia di mia madre che mi aveva tenuto all'oscuro di tutto.
giovedì 21 aprile 2011
Oltre il muro del sonno - 030
Ero andato da solo a vedere l'attico in via Sciesi, in compagnia dell'agente immobiliare. L'attuale padrone di casa era nel bagno dell'appartamento, percui non mi fu data la possibilità di vedere qul locale. In compenso, c'erano due salotti, e due camere, ma le pareti interne dell'attico erano di vetro il che impediva di avere un minimo di privacy. Parlando con l'agente immobiliare, feci notare che non doveva essere un gran lavoro quello di trasformare le pareti di vetro in pareti in carton-gesso e uno dei due salotti farlo diventare la terza camera da letto.
giovedì 14 aprile 2011
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