giovedì 17 novembre 2011

L'Urlo Muto

Ma l'urlo muto può essere uno sbadiglio. Il marchio della noia. Colei che abdica il niente e fa dell'ente un tutt'uno con l'ambi-ente. Io sono lo spazio in quanto io non ho il ni-ente che anticipa l'ente (il qualunque che annunciandosi esiste).

In pace con me stesso non sono più Io, sono con il Tutto, il tutt'uno uni-ficato, ovvero fica-to/genera-to dal-nell'Uno.

La noia/l'urlo muto/lo sbadiglio me lo suggerisce implacabile.

Ti amerei, ma per amarti dovrei avere un Io che oggi mi manca.
Sono nella noia. Sono nell'ambiente.
Mi manca la Morte anticipatrice dell'ente per predispor-Mi a Te.

venerdì 11 novembre 2011

Oltre il muro del sonno - 046

Io e Luisa eravamo sulla scalinata del Pincio ad assistere a una piece teatrale di Giorgio Albertazzi, quando ci accorgemmo di avere alle nostre spalle mio cugino Piero (invecchiatissimo) e la sua nuova compagna, munita di collare ortopedico. Quando le strinsi la mano per presentarmi, scoprii che aveva l'arto offeso.

giovedì 10 novembre 2011

Oltre il muro del sonno - 045

Ero andato a trovare Cristiana S. e suo marito Dino, ed era pure presente il fratello di Dino, Luciano, che aveva i capelli insolitamente lunghi e ricci, che creavano una continuità col pelllicciotto arricciato (!) che indossava.

mercoledì 26 ottobre 2011

venerdì 14 ottobre 2011

Oltre il muro del sonno - 044

Stavo nel piazzale difronte alla casa dei "polastrari", e guardavo le gare abusive di auto che si facevano lungo la strada provinciale. La gara consisteva nel fare dei testa-coda sulla strada rimanendo cmunque in carreggiata.
Ad un certo punto un'auto va fuori strada e recipita giù dalla rampa dei polastrari. Io suggerisco alla signora di chiamare i carabinieri, ma in in quel momento il pilota esce dall'auto capottata e ci minaccia di morte in caso ci fossimo rivolti alle forze dell'ordine.

lunedì 3 ottobre 2011

Oltre il muro del sonno - 043

Non mi ricordo dove eravamo, ma vidi la mia ex collega tutor Tatiana Q. (stranamente bionda) togliersi una scarpa nel tentativo di picchiare l'attuale mio collega Stefano T. che l'aveva presa in giro. Parlando poi con calma con Tatiana, questa mi disse che Stefano era un suo allievo particolarmente indisciplinato e idiota. Ciò mi soprese, visto che ora è uno dei programmatori più in gamba dell'azienda nella quale lavoro.

lunedì 26 settembre 2011

Oltre il muro del sonno - 042

Ero in corridoio nella mia casa a Casotto, precisamente di fronte alla porta del corridoio della dispensa e alla porta della mia camera, e mentre in quest'ultima c'era mi madre che stava piegando un lenzuolo, nel corridoio della dispensa c'era mia madre che mi parlava. Io rimasi di stucco e chiesi a questa come poteva essere contemporaneamente in due posti diversi. Nel momento in cui mi girai per guardare mia madre in camera, questa era scomparsa.

mercoledì 21 settembre 2011

Oltre il muro del sonno - 041

Ero in un teatro per assistere all'esibizione dei Big Four, e di fianco a me c'era la tipina che incontro spesso in mensa. Questa aveva freddo e le chiesi quindi se potevo abbracciarla per riscaldarla. Lei me lo permise. Intanto stavamo aspettando il turno dei Metallica che però tardavano. Iniziai quindi ad urlare "I Metallica sono una merda!", esattamente come a un concerto dei Naked City uno spettatore urlò "John Zorn sei una merda" duranate l'esecuzione di "Louange à l'éternité de Jésus" di Olivier Messiaen.

giovedì 15 settembre 2011

Top Photos: Man Ray - La Priere (1930)

Oltre il muro del sonno - 040

Ero andato via di casa e mi trovavo a Modena, in una specie di Squat che però apparteneva a un signore anziano che me lo stava vendendo a buon prezzo.
Una sera, stavo in un ristorante e Sebastian L., un mio vecchio coinquilino, fa gamba tesa al mio passaggio. Io lo afferro e lo meno, per poi scusarmi dicendo che non lo avevo riconosciuto immediatamente.
La scena seguente è in ospedale, dove è ricoverato Sebastian L., e noto che questo ha una lunga cicatrice in direzione del pancreas. Vengo a sapere che tempo prima aveva avuto un gravissimo incidente in moto subito dopo essere arrivato con l'aereo da non-so-dove

mercoledì 3 agosto 2011

Oltre il muro del sonno - 039

Stavo tornando a casa dopo una seratina in un parco, e in auto mi accorgevo che la testa era piena di bitorzoli dovuti alle punture di zanzare prese durante la serata

lunedì 25 luglio 2011

Amy Winehouse - Back To Black



Non ha lasciato tempo ai rimpianti
si è tenuto il cazzo bagnato
con la sua solita vecchia scommessa sicura

Io e la mia testa alta, e le mie lacrime prosciugate
vado avanti senza il mio uomo

Tu sei tornato indietro da quello che conoscevi
sei stato così lontano da tutto quello che abbiamo passato
ed io ho calpestato un terreno dissestato
le circostanze mi sono sfavorevoli

Tornerò in lutto

(Amy Winehouse, Back to Black, 2006)


Oltre il muro del sonno - 038

Io e Amy Winehouse eravamo insieme, e nel sogno eravamo a letto: lei sotto, con capelli sciolti che coprivano mezzo letto, io sopra che la fissavo negli occhi.

martedì 19 luglio 2011

Quentin Tarantino - Pulp fiction (1994)





Honey Bunny: [about to rob a diner] I love you, Pumpkin.
Pumpkin: I love you, Honey Bunny.
Pumpkin: [Standing up with a gun] All right, everybody be cool, this is a robbery!
Honey Bunny: Any of you fucking pricks move, and I'll execute every motherfucking last one of you!