Re Peste

martedì 28 febbraio 2012

Oltre il muro del sonno - 050

Mi ero loggato al mio conto in banca dal pc del mio amico Francesco S., il quale mi aveva fatto poi notare che riusciva a entrare nel mio account e a vedere i soldi che vi avevo depositato.

venerdì 20 gennaio 2012

Oltre il muro del sonno - 049

Stavo dormendo in letto matrimoniale con mia madre nella mia camera a Casotto, quando mio padre entrò nel bel mezzo della notte e iniziò a scuoterla violentemente per svegliarla, urlando "bund/bot!!" (!!). Io allontanti papà e iniziai preoccupato a cercare di svegliare mamma che però dormiva troppo profondamente.

martedì 17 gennaio 2012

Oltre il muro del sonno - 048

Ero andato a trovare la Gisy a Modena, ma non viveva più in via Banchieri da Lusetti, ma in un paesello, e aveva come vicini di casa i Lusetti stessi e Romeo e famiglia. Il luogo era molto carino: tranquillo, in mezzo ai fiori. La Lusetti mi disse che la vecchia casa in via Banchieri era stata venduta a dei cinesi.

lunedì 12 dicembre 2011

Oltre il muro del sonno - 047

Ero entrato in un'edicola a prendere il giornale, e gli edicolanti erano Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (!!)

giovedì 17 novembre 2011

L'Urlo Muto

Ma l'urlo muto può essere uno sbadiglio. Il marchio della noia. Colei che abdica il niente e fa dell'ente un tutt'uno con l'ambi-ente. Io sono lo spazio in quanto io non ho il ni-ente che anticipa l'ente (il qualunque che annunciandosi esiste).

In pace con me stesso non sono più Io, sono con il Tutto, il tutt'uno uni-ficato, ovvero fica-to/genera-to dal-nell'Uno.

La noia/l'urlo muto/lo sbadiglio me lo suggerisce implacabile.

Ti amerei, ma per amarti dovrei avere un Io che oggi mi manca.
Sono nella noia. Sono nell'ambiente.
Mi manca la Morte anticipatrice dell'ente per predispor-Mi a Te.

venerdì 11 novembre 2011

Oltre il muro del sonno - 046

Io e Luisa eravamo sulla scalinata del Pincio ad assistere a una piece teatrale di Giorgio Albertazzi, quando ci accorgemmo di avere alle nostre spalle mio cugino Piero (invecchiatissimo) e la sua nuova compagna, munita di collare ortopedico. Quando le strinsi la mano per presentarmi, scoprii che aveva l'arto offeso.